Etichette

cucina (6) Milano (50) Ricetta (37) Ristorante (55) Viaggio (6)

giovedì 14 giugno 2018

Qualche giorno a Praga

Oggi vi raccontiamo e vi suggeriamo qualche locale di una delle mete più gettonate tra le capitali Europee, Praga!

Noi abbiamo avuto 3 giorni interi per girare, abbiamo fatto tutto a piedi, con una media di 15 km al giorno ma noi quando visitiamo una città siamo dell’idea che girarla a piedi, dove possibile, è l’alternativa migliore!
Cosa vedere?
Di sicuro il castello, la piazza principale con l’orologio astronomico e il municipio. Non si può non passeggiare per il ponte Carlo e, in generale, regalarsi una passeggiata sul lungo fiume. Siete tra amici e volete fare esperienze goliardiche? Vi consigliamo il Sex Machine Museum e il Museo Della Birra.



Cosa bere?
Birra, birra e ancora birra! La repubblica ceca è famosissima per la sua birra, loro ne vanno molto fieri, è fresca, buona e super economica! Quindi non trattenetevi!
Dove Mangiare?
Eccovi cosa abbiamo provato noi!
Il primo ristorante si chiama “U Parlamentu” nel quartiere della città vecchia. Qui viene proposta una cucina tipica ceca, il menù non è molto vasto ma propone tutti piatti tradizionali, noi abbiamo cenato qui due volte, quindi questo vi fa capire che ci è proprio piaciuto! Abbiamo provato lo spezzatino di maiale al forno con spinaci e tipici gnocchi di patate, il goulash con gnocchi di pane, la zuppa di cipolle, il camembert caldo con i mirtilli e un altro piatto misto di carne. Tutti i piatti erano gustosi e il conto sempre economico, in due non abbiamo mai sforato 30€.




L’altro locale si chiama invece “U Medvídků” qui vi consiglio di ordinare, per i più temerari e amanti della carne, lo stinco di maiale. Una vera delizia! Anche qui il conto sarà economico, sui 25€ in due. Lo stinco lo potete tranquillamente dividere in due persone.
Un angolo di pace e di relax nel bar TRICAFE, qui troverete torte fatte in casa deliziose, caffè e dei tavolini o divanetti molto carini. Ideale per colazione o per una pausa merenda in relax!
Last but not least, dovete provare il dolce tipico, noi l’abbiamo soprannominato “rotolo”, in lingua dovrebbe chiamarsi “Trdelník”. E’ una specie di pane che viene poi cosparso di zucchero e cannella e messo a girare sulla brace. Potete poi scegliere di riempirlo con cioccolato, gelato, fragole e panna o altre varianti. Lo vedrete praticamente ad ogni angolo, vale un assaggio! 
Gastronauti’s tips & tricks: se non ci siete mai stati fateci un pensierino, Praga merita davvero una visita!

giovedì 7 giugno 2018

Felice a Testaccio, a Milano

Where: Felice a Testaccio, Via del Torchio, 4, 20123, Milano
What: Cucina Romana

“Siamo finalmente riusciti ad andare da Felice a Testaccio!” E’ l’unica frase con cui mi sento di cominciare a scrivere! La filiale milanese di questa istituzione romana ha aperto le porte nella capitale meneghina sul finire del 2017. Come in tutti questi casi, i primi tempi la prenotazione era praticamente impossibile. Lasciando passare l’effetto novità, siamo riusciti a prenotare un tavolo.
Il menù propone quasi tutti i piatti tradizionali con qualche rotazione e/o variante  giornaliera.
Noi eravamo in 7 ed abbiamo voluto iniziare con qualche antipasto da dividerci, due carciofi alla romana, un involtino di melanzane, due porzioni di puntarelle in salsa di acciughe ed un fritto di alici. Gustosi tutti, qualcuno un po’ più tradizionale qualcuno un po’ meno.




Ci siamo poi dedicati ai veri protagonisti della serata, i primi piatti! Abbiamo provato la cacio e pepe, veramente buonissima! La chicca è che viene mantecata direttamente al tavolo dal cameriere proprio di fronte a voi.


Abbiamo poi provato anche la matriciana, la carbonara e la gricia, tutte saporite, gustose e con porzioni giuste.

Il locale
Il locale è un elemento che non mi ha convinto tanto quanto la cacio e pepe. Il motivo è semplice: sono stata a Roma da poco e Testaccio è un quartiere rustico, pieno di osterie e mi immaginavo, forse erroneamente, che si fosse mantenuta anche qui questa atmosfera. Invece a Milano Felice è un vero e proprio ristorante, con tavoli apparecchiati elegantemente, con un servizio preciso e formale, tutto ciò che una vera osteria non è.


Il conto
Il conto si adatta alla tipologia di ristorante milanese, avendo preso tutti un primo, antipasti misti, acqua caffè e un vino da 35€ a bottiglia, abbiamo speso 32€ a testa.

Gastronauti tips & tricks: il mio consiglio è se venite in questo ristorante, di tralasciare antipasti o altro e di concentrarvi sui primi piatti. Provate la cacio e pepe che è veramente degna di nota o uno degli altri primi disponibili e non ve ne pentirete!

domenica 27 maggio 2018

La merenda con Fraccaro Spumadoro

Ciao Gastronauti! Vi ricordate del dolce che avevamo provato per Pasqua? La foccaccia carta verde di Fraccaro Spumadoro.

Ci era piaciuto molto e abbiamo quindi provato i prodotti che l'azienda offre per la colazione o la merenda.

In particolare l'azienda ha una linea che si chiama Pasticceria Fraccaro Bio che seleziona ingredienti di agricoltura biologica e utilizza la pasta madre che viene prodotta in azienda dal 1932, va da sè che questi prodotti non contengono residui chimici o OGM di alcun tipo.



Eccovi quindi ritratti nella foto il classico croissant con margarina vegetale e aromi naturali (Linea BIO); poi per le persone con particolari esigenze vegane il cornetto con 100% farina di farro, farcito con marmellata di albicocca (sempre della linea BIO).

Dato che ho un amore di lunga data con il cioccolato mi sono anche lasciata tentare dalla "Gondoeta al cacao" della linea classica dell'azienda. Ha la forma di un cornetto ma non è un croissant. La pasta è lievitata per 12 ore, non contiene conservanti o coloranti. Io l'ho provata a colazione e mi ha conquistata, piacevolmente dolce, soffice e senza quel sapore di "chimico" tipico delle merendine confezionate.



La colazione e la merenda sono un momento goloso ma è anche importante sapere che cosa mangiamo e che ingredienti contengono i dolci confezionati, quindi, anche in questo caso, i Gastronauti approvano e consigliano le merendine di Fraccaro! Come per la Focaccia non si rinuncia alla dolcezza e non ci si sente appesantiti dopo.

sabato 19 maggio 2018

Trattoria San Martino, un angolo di tradizione a Legnano

Where: Osteria San Martino, via Pietro Micca, 20025 Legnano
What: cucina lombarda e cucina mediterranea

Ciao gastronauti, oggi per la prima volta sarò io, Lele a scrivervi una recensione! Ci troviamo a Legnano, alla Trattoria san Martino in via Pietro Micca.
Un locale che da meno di un anno ha cambiato gestione e che offre i piatti tipici della cucina lombarda come la classica cassoeula, la trippa e il risotto con l'ossobuco, durante la stagione un po' più calda offre anche piatti un po' più freschi.

Proprio di questo menù voglio tessere le lodi, l'offerta in termini di piatti è giusta e permette di scegliere tra menù di pesce e di terra, soddisfacendo così ogni gusto. Ma partiamo ora con la mia esperienza...

Il locale esternamente si presenta bene, una doppia vetrina (di cui parleremo dopo) che consente l'ingresso in una sala piccola, una cinquantina di coperti, che da un senso di "accogliente" fin da subito, anche grazie al personale molto gentile.




Il menù si presenta con una bella grafica e ben scritto.


Per gusto personale mi son buttato sul pesce, mentre i miei commensali hanno preferito il lato terra.
Gli antipasti sono arrivati in maniera molto celere ed erano ben presentati.


Io come detto ho optato per il lato mare, con una frittura di pesciolini in carpione, una frittura leggera, per nulla pesante, con una nota acidula molto gradevole al palato, una scelta che mi ha convinto!



Come detto i miei compagni di mangiata hanno optato per un menù di terra con un vitello tonnato e un tagliere misto di affettati accompagnati da gnocco fritto, tutto molto apprezzato!
Il tagliere era accompagnato da un assaggio di insalata russa e peperoncino ripieno.



I primi sono stati i miei piatti preferiti, un'ottima pasta ai ricci e bottarga, che ho assaggiato per la prima volta oggi, e ravioloni di gamberi in crema di piselli e cipollotti fritti, che avevano un aspetto ottimo tanto quanto il loro sapore. Ho avuto la fortuna di scambiare quattro chiacchiere a fine cena con lo Chef, e la sua filosofia è che un piatto deve essere si bello, ma sopratutto deve essere buono.



Come secondi, abbiamo deciso di dividere una fritturina mista in tre, ormai quasi sazi dai primi. Mio fratello ha optato per un'orecchia di elefante accompagnata da patate al forno, come contorno è possibile scegliere un'insalata di rucola e pomodorini con il menù estivo.



Ormai satolli decidiamo di "sacrificarci" e provare anche i dolci, due di noi hanno optato per una tarte tatin monoporzione con un gelato mantecato alla vaniglia,veramente consigliata! Mentre gli altri due hanno scelto una sbrisolona con crema alla vaniglia, che forse risulta stucchevole se non condivisa.


Ma come, i dolci non erano quelli di cui hai parlato prima? si, ma lo chef ha deciso di coccolarci con una sorpresa, dopo aver saputo che le volte prima non eravamo riusciti a provare il famoso tiramisù, ha ben deciso di prepararcelo anche se non presente in menù attualmente. Beh che dire regalo gradito e un plauso allo chef nonché proprietario, è così che fai sentire il cliente apprezzato!

La cena è  stata accompagnata da del buon vino bianco del süd tirol.


Con quello che vi ho descritto abbiamo speso sui 35 euro a testa, a mio parere un giusto prezzo per ciò che abbiamo mangiato.

Gastronauti's tips and tricks: ricapitolando, ottima serata, ottimo cibo in un locale che, dopo il cambio di gestione, sta ingranando molto bene! Il personale è gentile e disponibile. Come accennato il locale non è molto grande, quindi magari nel weekend è consigliata la prenotazione, come anche la tarte tatin come dolce :)
Concludendo i Gastronauti consigliano caldamente una visita!

PS. Prossimamente, nella sala accanto, verrà allestita una sala degustazione vini e salumi, quindi stay tuned!


Contatti:

martedì 15 maggio 2018

L’atmosfera rilassata di Boatta

Where: Boatta, Piazzale Segrino, 1, 20159 Milano
What: cucina mediterranea

Ciao Gastronauti, oggi ritorniamo in Isola! E’ davvero difficile stare dietro alla nascita di ristoranti e locali in questa zona, complice l'ultimo The Fork Festival è entrato nei nostri radar Boatta e siamo andati a provarlo.

Il locale è molto ben arredato, moderno, curato e con una bellissima cucina a vista. Molto carine le piccole piantine grasse messe su ogni tavolo.



Il menù presenta pochi piatti, alcuni con rimandi alla Sicilia e altri un po’ più particolari.
Noi abbiamo deciso di cominciare con due antipasti di pesce, le polpette di baccalà con una maionese aromatizzata alla menta e le arancine al ragù di totano.



Entrambi gli antipasti sono stati piacevoli, molto buona la salsa in accompagnamento alle polpette di baccalà! Abbiamo poi proseguito con lo stesso primo, il risotto cacio e pepe con tartare di gambero rosso di Mazara, avremmo voluto provare anche gli spaghetti con i ricci ma purtroppo questi non erano disponibili.

Questo piatto è stato il più buono tra quelli provati, sapore deciso che si abbinava bene con il fresco della tartare, cottura del riso perfetta, insomma davvero un buon primo piatto!

Avevamo ancora uno spazietto per il dolce e abbiamo voluto provare il tiramisù Boatta, servito direttamente in una Boatta con il brick di caffè a parte così da poterlo aggiungere a piacere. L’altro dolce assaggiato è stato un semifreddo al pistacchio con pere al sambuca, molto particolare! Entrambi i dolci ci hanno ammaliato, spesso una buona cena viene conclusa male proprio per il dolce, qui invece abbiamo avuto una degna conclusione.



Il locale ha anche un bancone da bar e prepara dei cocktail, questa formula non è di nostro gusto nel momento della cena e abbiamo quindi preferito accompagnare i piatti con due calici di prosecco.

Gastronauti’s tips & tricks: come vi dicevo il locale ènuovo sia nell’arredamento che nell’apertura. Il servizio è stato molto gentile e puntuale, ci sono delle piccole pecche che di sicuro con un po’ di rodaggio spariranno. Come vi accennavo siamo stati qui con il The Fork Festival e il conto è quindi stato di 44€ in due (che sarebbero quindi stati 88 a prezzo pieno). Leggermente più alto della media della zona. DA PROVARE? Il Gastronauta dice “se vi trovate in Isola e volete fare una sosta qui è un locale davvero molto carino!”.